Nuova segnaletica per i percorsi di mountain bike nella Lessinia

Negli ultimi mesi il Comune di Badia Calavena, in collaborazione con l'Ente Parco Naturale Regionale della Lessinia e con diverse associazioni ciclistiche del territorio, ha avviato un intervento organico di ammodernamento della cartellonistica dedicata ai tracciati per mountain bike che attraversano il proprio territorio comunale e quello dei comuni limitrofi. L'iniziativa nasce dalla volontà di offrire a cicloamatori e turisti attivi un sistema di wayfinding chiaro, uniforme e coerente con gli standard adottati dalle reti cicloturistiche regionali, in modo da valorizzare un comparto sportivo e ricreativo in costante crescita.

La Lessinia rappresenta da anni una delle mete più apprezzate del Veneto per gli appassionati delle due ruote muscolari, grazie alla varietà dei paesaggi, alla presenza di pascoli, boschi di faggio e malghe storiche, e alla rete di strade bianche e forestali che si snodano tra le province di Verona e Vicenza. L'aumento esponenziale del cicloturismo, registrato soprattutto dopo la pandemia, ha reso necessario un intervento strutturato per migliorare la sicurezza, la leggibilità dei percorsi e la qualità dell'esperienza offerta a visitatori di ogni livello di preparazione.

Il piano di segnalamento, finanziato in parte con fondi regionali destinati alla valorizzazione delle aree protette e in parte con risorse comunali, prevede l'installazione di circa ottanta nuovi supporti tra frecce direzionali, pannelli di inizio percorso, bacheche informative e segnali di avvertimento. Ogni elemento è stato progettato per integrarsi visivamente con il contesto paesaggistico, riducendo l'impatto ambientale e utilizzando materiali resistenti alle intemperie e alla radiazione solare delle quote più elevate.

Alla fase progettuale hanno partecipato i rappresentanti delle proloco, dei rifugi, delle aziende agricole che offrono servizi di ristoro e dei noleggiatori di biciclette presenti nei paesi della Lessinia. Il loro contributo è stato fondamentale per individuare i punti più frequentati, le criticità segnalate dagli utenti e le esigenze informative specifiche, come ad esempio l'indicazione delle distanze, dei dislivelli e delle strutture ricettive presenti lungo i diversi itinerari ciclabili.

Un progetto condiviso tra enti pubblici e operatori del settore

La genesi del progetto risale a un tavolo di confronto promosso nel 2023 tra il Comune di Badia Calavena, l'Ente Parco Naturale Regionale della Lessinia, la Provincia di Verona e alcune associazioni di cicloamatori attive sul territorio. L'obiettivo iniziale era quello di mappare in modo sistematico i sentieri già percorsi dagli appassionati, distinguendoli dai percorsi escursionistici pedonali e dai tracciati dedicati all'ippoturismo, per evitare pericolose sovrapposizioni tra le diverse utenze.

Il coordinamento tecnico è stato affidato a una società specializzata in pianificazione di reti outdoor, che ha effettuato rilievi sul campo, interviste agli operatori turistici e analisi dei dati forniti dalle applicazioni di tracciamento GPS più diffuse tra i biker. Sulla base di queste informazioni è stato redatto un piano dettagliato che individua le priorità di intervento, la tipologia di segnale da installare in ciascun punto e i contenuti da riportare sui pannelli.

Tra i partner figurano anche alcune scuole di mountain bike locali, che hanno contribuito a definire il livello di difficoltà di ogni percorso utilizzando scale di valutazione condivise a livello nazionale. La parametrizzazione tiene conto della lunghezza complessiva del tracciato, del dislivello positivo, del tipo di fondo, della presenza di passaggi tecnici e dell'esposizione a tratti ripidi o potenzialmente pericolosi, offrendo così una fotografia realistica dell'impegno richiesto a chi si appresta a pedalare.

Dove sono stati installati i nuovi cartelli

L'intervento ha interessato in una prima fase i tracciati che si sviluppano nel territorio comunale di Badia Calavena e nelle aree limitrofe, con particolare attenzione ai collegamenti verso Sant'Anna d'Alfaedo, Velo Veronese e Roverè Veronese. I pannelli di inizio percorso sono stati collocati in piazzole facilmente raggiungibili in auto, dotate di parcheggio e, dove possibile, di punti acqua o di ristoro.

Sugli incroci più importanti sono state posizionate frecce direzionali di colore verde con bordo bianco, mentre i punti con elevata pericolosità sono stati segnalati con cartelli gialli di avvertimento che indicano curve strette, attraversamenti di strade trafficate o tratti soggetti a frane. Le bacheche informative, di dimensioni più ampie, sono state installate nei pressi delle malghe e dei centri abitati, con mappe dettagliate, descrizioni naturalistiche del territorio e indicazioni sui comportamenti da tenere in presenza di animali al pascolo.

Alcune tabelle riportano un QR code che rimanda al portale del Parco della Lessinia, dove è possibile scaricare i tracciati GPS, consultare le previsioni meteo aggiornate e verificare lo stato di percorribilità dei sentieri. Questa scelta risponde alla crescente diffusione di smartphone e dispositivi GPS tra gli escursionisti, che sempre più spesso preferiscono integrare le informazioni tradizionali con quelle digitali.

Le caratteristiche tecniche della nuova cartellonistica

I supporti sono realizzati in alluminio composito, materiale leggero ma molto resistente alla corrosione, fissati a pali in legno di larice provenienti da foreste gestite in modo responsabile. La grafica utilizza pitture riflettenti che garantiscono una buona visibilità anche in condizioni di scarsa illuminazione, mentre i colori sono stati scelti per rispettare le indicazioni del manuale di segnaletica della Federazione Ciclistica Italiana.

Ogni pannello riporta il nome del percorso, il numero identificativo, la distanza totale espressa in chilometri, il dislivello, il livello di difficoltà e i simboli delle strutture presenti lungo il tragitto, come punti di ristoro, fontane, officine di riparazione e aree di sosta attrezzate. Sui pannelli di inizio percorso compare anche un breve estratto delle regole di comportamento, con particolare riferimento al rispetto della fauna, della vegetazione e dei residenti.

Livello Lunghezza indicativa Dislivello Tipo di fondo Utenti consigliati
Verde – Facile 8–14 km 150–300 m Strade bianche e sterrati larghi Famiglie, principianti
Blu – Medio 18–28 km 400–700 m Sentieri misti, single track brevi Biker con discreta preparazione
Rosso – Difficile 30–45 km 800–1200 m Single track tecnici, tratti ripidi Esperti e allenati
Nero – Expert oltre 40 km oltre 1200 m Tratti tecnici e passaggi esposti Solo ciclisti molto esperti

La legenda sulle bacheche aiuta gli utenti a interpretare i simboli e a pianificare l'uscita in base alle proprie capacità, contribuendo a ridurre incidenti e richieste di soccorso sulle montagne della Lessinia.

Componenti principali della nuova cartellonistica

L'integrazione con la rete sentieristica esistente

Il sistema di wayfinding si collega idealmente con la sentieristica CAI dedicata all'escursionismo pedonale, condividendo la segnaletica di base nei tratti in cui i due percorsi coincidono o si incrociano. Sono stati previsti appositi segnali di precedenza e di cortesia per ricordare ai ciclisti la necessità di rallentare e dare priorità ai camminatori nei passaggi più stretti.

L'Ente Parco ha avviato un lavoro di revisione delle convenzioni con i proprietari privati dei terreni attraversati dai sentieri, per garantire la continuità dei tracciati anche nei fondi agricoli e nei pascoli. Questo aspetto è particolarmente importante nella Lessinia, dove molti degli itinerari storici si sviluppano su proprietà private il cui accesso dipende dalla collaborazione con allevatori e agricoltori locali.

L'integrazione riguarda anche le reti ciclabili di lunga percorrenza, come la ciclovia Verona–lago di Garda e i progetti transregionali della dorsale Euro-7. Gli itinerari della Lessinia diventano così una variante per chi viaggia su distanze più lunghe, aumentando l'attrattività dell'area per un turismo distribuito su più giornate.

I vantaggi per residenti, escursionisti e operatori economici

La nuova segnaletica porta con sé benefici che vanno ben oltre la semplice indicazione stradale. Per i residenti rappresenta uno strumento di tutela del territorio, perché scoraggia comportamenti scorretti come l'abbandono di rifiuti, l'uscita dai tracciati segnalati e la circolazione su proprietà altrui. Una rete ben segnalata, infatti, è anche una rete rispettata, in cui il senso di responsabilità verso il patrimonio naturale e culturale della Lessinia risulta rafforzato.

Per i turisti, la chiarezza dei percorsi significa maggiore sicurezza, possibilità di scegliere l'itinerario più adatto alle proprie capacità e riduzione del rischio di perdersi, soprattutto in presenza di nebbia o di condizioni meteorologiche avverse. Il QR code presente sulle bacheche consente inoltre di scaricare i tracciati in formato GPX, da caricare su dispositivi GPS o app dedicate, rendendo l'esperienza più completa e tecnologicamente avanzata.

Per gli operatori economici, infine, l'arrivo di un sistema di cartellonistica professionale contribuisce ad allungare la stagione turistica e a destagionalizzare i flussi, favorendo l'arrivo di visitatori anche nei mesi primaverili e autunnali, quando il clima è ideale per la pratica della mountain bike.

Effetti positivi osservati sul territorio

Anche la manutenzione ordinaria è stata programmata con interventi stagionali di controllo e pulizia dei supporti, per garantire nel tempo la leggibilità delle informazioni. Il coinvolgimento delle associazioni di volontariato ambientale permette un monitoraggio costante dei sentieri e una pronta segnalazione di eventuali danni.

L'immagine della Lessinia come terra di sport, natura e tradizione si rafforza dunque anche grazie a questi interventi concreti, che traducono le aspirazioni di una comunità in strumenti visibili e funzionali. Pedalare lungo i nuovi itinerari significa oggi contare su una rete di percorsi leggibile, sicura e coerente con le migliori pratiche europee, senza rinunciare al fascino di un territorio che continua a raccontare la propria storia attraverso i suoi borghi, le sue malghe e i suoi silenzi.